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RILEVAZIONE PRESENZE IN AZIENDA

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RILEVAZIONE PRESENZE IN AZIENDA.
LA CORTE UE SI ESPRIME.

Sentenza della Corte di Giustizia europea, causa C-55/418, sulla rilevazione presenze. 

La UE si esprime e impone agli Stati membri di recepire l’obbligo dei datori di lavoro di individuare un “sistema oggettivo” di rilevazione delle ore lavorate.

Una famosa banca tedesca nel 2018 ha dovuto cedere alla richiesta della Corte Centrale Spagnola adottando un sistema di rilevazione presenze

Cartellino per tutti, quindi. 

La Corte osserva che, in assenza di un sistema di rilevazione della presenza e della durata dell’orario di lavoro giornaliero svolto dai lavoratori, non vi è altra via per stabilire con oggettività e affidabilità il numero di ore di lavoro svolte.

La collocazione temporale, le ore lavorate e il numero di ore straordinarie, senza una rilevazione presenze è di fatto difficile se non impossibile.

I lavoratori sono costretti a ricorrere a “testimoni” per provare in sede giudiziale le eventuali ore di lavoro prestate in più rispetto a quanto rilevato dal datore di lavoro.

Risulta, quindi, necessario che gli Stati obblighino per legge l’istituzione di strumenti che consentano la rilevazione effettiva e affidabile delle ore di lavoro. 

Ciò al fine di non privare i datori di lavoro e i lavoratori della possibilità di verificare se i diritti loro garantiti siano rispettati. 

Un sistema di registrazione dell’orario, infatti, offre ai lavoratori uno strumento efficace che, tra l’altro, facilita sia la prova di violazioni dei loro diritti sia il controllo da parte dei giudici.